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Tumori, i costi gravano su pazienti e famiglie: la salute è un lusso

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Tumori, i costi gravano su pazienti e famiglie: la salute è un lusso

giovedì 16 Maggio 2019 - 11:16
Tumori, i costi gravano su pazienti e famiglie: la salute è un lusso

Stimata una spesa di 40mila euro per paziente nei cinque anni successivi alla diagnosi: i carissimi costi delle cure per i tumori.

Una spesa complessiva di 5,3 miliardi di euro, che vanno a pesare sui pazienti oncologici. I tumori sono già difficili da affrontare, ma a pesare sui malati e sulle relative famiglie sono i costi, che portano a delle scelte drastiche.

A dirlo è l’undicesimo rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici che la Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) presenterà in Senato nelle prossime ore.

Date le spese, le famiglie con pazienti oncologici optano, per la maggior parte, per le soluzioni più dolorose: tirano la cinghia, lasciano perdere riabilitazioni, protesi e assistenza psicologica.

La maggior parte dei nuclei familiari non è in grado di far seguire al malato le diete apposite per i tumori. In soldoni, la conseguenza sono cure approssimative e famiglie disperate.

Se da una parte il sistema sanitario nazionale spende 16 miliardi all’anno per i 3,3 milioni di malati di tumori, è altrettanto vero che si tratta pur sempre del 15% della spesa sanitaria. Una percentuale che non è pochissimo, ma neanche sufficiente.

Spesso, per evitare le liste d’attesa, i pazienti si rivolgono a strutture private e pagano di tasca propria tutta l’assistenza e gli interventi.  In più (nel migliore di casi) i malati di tumore perdono almeno 6 mesi di lavoro e guadagno.

La malattia inficia l’intero bilancio famigliare: i parenti che assistono il malato, sono costretti a rinunciare al lavoro per affiancare la badante o per prendere il suo posto. Dall’indagine Favo emerge che in media hanno perso 20 giorni di lavoro in un mese e il 26% di loro ha subito una riduzione del reddito attorno al 30%.

Altro tema caldo è quello delle partite Iva a cui, in qualche modo, vanno garantite delle agevolazioni, che potrebbero essere una rateizzazione dei contributi, un rimborso per le spese domiciliari, l’equivalente di un’indennità.

La Favo ci ricorda che entro il 2020 i malati oncologici saranno un popolo di 4,5 milioni. Questo significa che le contromisure andrebbero studiate da subito.

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