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Vogliono diventare ‘mamme’ di un bimbo: la Procura di Parma dice no

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Vogliono diventare ‘mamme’ di un bimbo: la Procura di Parma dice no

sabato 06 Aprile 2019 - 11:18
Vogliono diventare ‘mamme’ di un bimbo: la Procura di Parma dice no

Le due donne volevano diventare mamme del bimbo avuto da una delle due: la Procura di Parma ha detto no.

Volevamo essere le due mamme di un bimbo. Le due donne, unite civilmente, pianificavano di essere entrambe genitrici del figlio partorito da una delle due.

Il bambino, concepito con la tecnica della procreazione medicalmente assistita, è nato in Italia ed è stato riconosciuto dalla donna che l’ha partorito con regolare dichiarazione di nascita all’ufficio di Stato civile.

Subito dopo le due hanno sostenuto la “necessità” di essere entrambe madri del bimbo. Una necessità che si sono viste respingere dall’ufficiale di Stato civile del Comune di Fidenza, che ha detto no al riconoscimento del piccolo.

Dopo questo rifiuto, le due hanno avanzato richiesta alla Procura di Parma: cambia lo scenario ma non il risultato, dato che anche la Procura si è opposta.

La Procura ha infatti sottolineato che il nostro ordinamento giuridico, allo stato dell’attuale legislazione, non accetta il riconoscimento dei figli da parte di una persona dello stesso sesso, sia essa convivente o unita civilmente alla madre del bambino.

Tra le considerazioni che la difesa della coppia ha esaltato ci sarebbe il “superiore interesse del minore“: un concetto che la procura ha declinato, spiegando che non può essere piegato a piacimento dei richiedenti.

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