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Figlio di due donne: il Ministero dice no alla trascrizione dell’atto di nascita

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Figlio di due donne: il Ministero dice no alla trascrizione dell’atto di nascita

mercoledì 03 Aprile 2019 - 09:23
Figlio di due donne: il Ministero dice no alla trascrizione dell’atto di nascita

Sulla base della legge sulle unioni civili il Ministero dell’Interno dice no alla trascrizione dell’atto di nascita del figlio di due donne.

Due donne unite civilmente, una inglese e un’italiana. Il figlio è di una delle due ed è nato in Inghilterra. Ed entrambe volevano che l’atto di nascita fosse trascritto in Italia. Ma proprio sulla base della legge sulle unioni civili, il Ministero dell’Interno dice no.

Di base il ministero dell’Interno ha motivato la sua posizione sulla base della legge sulle unioni civili che non parla di filiazione. Questo significa che anche se le due donne sono unite civilmente anche in Italia, il bambino non è italiano.

Questo perché come ben sappiamo la cittadinanza in Italia è solo per diritto di sangue. Per questa ragione la trascrizione dell’atto di nascita in Italia di un bambino nato in Inghilterra, non è possibile.

L’intera storia passa adesso nelle mani del Tribunale di Bari, che negli scorsi giorni aveva dato avvio al procedimento con una richiesta di cancellazione dell’atto già trascritto dal Comune e ha revocato quella richiesta.

Mentre si aspetta di sapere cosa faranno i giudici, nel procedimento si sono costituiti il Comune di Bari e l’avvocatura per i diritti Lgbti, che sostengono invece la validità della trascrizione.

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