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Risponde alle bandiere gay con la bibbia: studentessa sospesa dalla scuola

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Risponde alle bandiere gay con la bibbia: studentessa sospesa dalla scuola

sabato 16 Marzo 2019 - 14:39
Risponde alle bandiere gay con la bibbia: studentessa sospesa dalla scuola

Si chiama Tina la studentessa sospesa per aver risposto alle bandiere gay nella sua scuola con dei versetti della bibbia. Ecco cos’è successo.

Aveva visto le bandiere e i poster dell’orgoglio LGBT nella sua scuola. Erano appese ovunque. E lei ha sentito il bisogno di scrivere dei versetti della bibbia, per avere spazio. Ma il risultato è stato funesto: è stata sospesa e tacciata di omofobia.

Il tutto è avvenuto in Ohio, all’interno della Lebanon High School, a circa 30 miglia a nord est di Cincinnati. A raccontare l’episodio è stata l’emittente Fox News, che è partita da un video postato dalla studentessa, Tina Helsinger, su Facebook.

Nel video Tina ha dichiarato di essere stata sospesa perché accusata di “prendere di mira” il club Gay-Straight Alliance della sua scuola. La sua unica colpa? Aver affisso quei versetti della Bibbia accanto alle bandiere omosessuali.

Tina ha dichiarato di aver visto gli insegnanti tirare via i suoi versetti e di essere rimasta di sasso: «Il giorno dopo, sono stata chiamato in ufficio dal preside – dice Tina – che mi ha consegnato una lettera di sospensione giustificata da un mio abuso degli altri e dalla mancanza di rispetto e maleducazione: non sapevo cosa intendesse. A scuola sono impegnata in attività di sostegno degli altri».

Quando il preside le ha spiegato la sua colpa, Tina è rimasta di stucco: «Io penso che in realtà queste persone non abbiano bisogno di chiedersi se sono gay, bi, lesbiche, trans. Penso siano confuse. E ho affisso quei versetti perché Dio è l’unico modo in cui possono uscire dalla confusione».

Tina ha inoltre detto che il preside le ha detto che per affiggere i versetti avrebbe dovuto chiedere un permesso. «Ma – dice – penso che se lo sia inventato. Tutti a scuola lasciano note sugli armadietti e sui muri, senza permesso. E di certo non vengono sospesi».

Il preside della scuola, Scott Butler, ha rifiutato di commentare. Di seguito il video di Tina Helsinger, che racconta tutta la situazione.

https://www.facebook.com/lucytina/videos/10218467258461763/

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