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17enne sviluppa un sito e rifiuta 8 milioni di dollari: “Non speculo sul Covid-19”

La storia di Avi Schiffman.

Questa storia fa venire in mente una sola un’espressione: il ragazzo farà strada!

Avi Schiffman è uno studente di 17 anni che vive nello Stato di Washington, nei sobborghi di Seattle. E sta girando il mondo la notizia del suo rifiuto di un’offerta da 8 milioni di dollari per vendere il sito che ha creato con un paio di amici. Ma non è finita qui, ha rinunciato anche ad un posto di lavoro alla Microsoft e a vari investimenti pubblicitari!

La sua creatura è un portale di tracciamento del Covid-19, si chiama https://ncov2019.live/ ed è uno strumento di facile e utilissima consultazione che oggi conta 30 milioni di utenti giornalieri. «Non voglio speculare su una tragedia — ha spiegato Avi — molti mi dicono che me ne pentirò, ma ho altro in mente».

Dunque abbiamo a che fare con un giovane genio dell’informatica, determinato sulla strada da intraprendere per il proprio futuro che per di più è mosso da principi morali forti. Un vero esempio per giovani e adulti!

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Schiffman frequenta la Mercer Island High School, con una specializzazione in computer science. È un appassionato di stampa in 3D, oltre a essere, evidentemente, un esperto di software. Il sito attinge ai dati ufficiali, in primo luogo quelli dell’Organizzazione mondiale della Sanità, aggiornati in tempo reale, Paese per Paese e regione per regione.

Dagli Stati Uniti fino all’Irlanda, passando per Russia, Italia, Sud America, Canada, Australia. Di fatto quasi tutti gli Stati colpiti, con il numero dei contagi e dei guariti. Ma il valore aggiunto è nelle tabelle di spiegazione e di analisi. Molto interessante, per esempio, quella sui sintomi del Covid-19. Si scopre così l’87,8% dei positivi ha la febbre, il 67,7% la tosse secca, il 38,1% accusa spossatezza e così via fino al 5% che ha nausea o vomito. Un’altra sezione è dedicata alle notizie false, ai miti che purtroppo circondano la diffusione dei contagi: undici leggende che non servono a nulla, come fare un bagno caldo o, come consigliava Donald Trump, esporsi ai raggi ultravioletti e cospargersi il corpo come disinfettante.

Un’impresa non da poco. Gli può capitare, per esempio, di restare sveglio fino alle 7 del mattino a sistemare errori nel codice nella cui programmazione ha messo centinaia di ore. Una volta, è stato sveglio per ben 50 ore per correggere tutti gli errori.

E pensare che sul sito di Schiffmann non compaiono nemmeno banner pubblicitari: «Niente popup che rovinano l’esperienza, né voglio essere obbligato contrattualmente a tenere aggiornato il sito o a effettuare cambiamenti con cui non sono d’accordo» – ha spiegato Schiffmann a Business Insider. C’è solo un clic su ‘comprami un caffè’ dove al giovane programmatore si può effettuare una donazione.

Nella creazione di questo sito l’obiettivo del ragazzo è sempre stato e quindi sarà quello di offrire un servizio per il pubblico: «Ho solo 17 anni – ha aggiunto – non mi servono 8 milioni di dollari, non voglio diventare uno speculatore». Wow! E infine ha dichiarato una cosa che lascia impietriti: «Spero che in futuro strumenti come questo vengano creati direttamente dall’Organizzazione mondiale della Sanità. La responsabilità di creare questi ‘tool’ non dovrebbe essere di un ragazzino a caso, ma delle persone che si occupano per lavoro di statistiche».
Ben detto!

Alessandra Barbato

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