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14enne cristiana rapita e costretta a convertirsi all’Islam

È successo in Pakistan, la denuncia della Fondazione 'Aiuto alla Chiesa che Soffre'.

In Pakistan una 14enne cristiana è stata rapita, costretta a sposare il sequestratore e a rinunciare alla propria fede per convertirsi all’Islam.

Lo ha denunciato la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. Mohamad Nakash e due suoi complici, tutti armati, hanno rapito la 14enne cattolica Maira Shahbaz nei pressi della sua abitazione.

Il tribunale di Faisalabad si è pronunciato a favore del rapitore che ha sostenuto che Maira avrebbe 19 anni, nonostante il certificato di nascita attesti che la ragazza ha invece 14 anni. «Acs ha denunciato l’analogo caso di Huma Younus, adolescente cristiana rapita lo scorso ottobre a Karachi. Oggi dobbiamo dare notizia di quanto accaduto a Maira Shahbaz», ha commentato Alessandro Monteduro, direttore di Acs Italia.

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«Questi casi, singolarmente considerati, sono già gravissimi, ma ciò che è veramente angosciante – ha aggiunto – è che ogni anno circa 1.000 ragazze e donne cristiane e hindu vengono sequestrate con le stesse modalità in Pakistan».

Nighat, madre dell’adolescente, è stata ricoverata d’urgenza presso l’ospedale di Faisalabad per lo shock sofferto dopo aver appreso l’accaduto da due testimoni, Parvaiz e Nadeem Masih. La madre della ragazza, subito dopo le dimissioni dall’ospedale, ha lanciato il suo disperato grido di aiuto alla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre: «Supplico che mia figlia ci venga restituita. Ho il terrore di non vederla mai più».

FONTI: Ansa e LaPresse.

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