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11 settembre: le restrizioni anti contagio non fermano il ricordo

La tradizionale lettura dei nomi delle vittime avverrà in streaming. Restano i fasci di luce al posto delle Torri Gemelle e i rintocchi delle campane per ognuno degli attentati.

Una data che ha segnato la storia. Tutti ricordano dove si trovavano l’11 settembre di diciannove anni fa, quando la notizia degli attentati terroristici al World Trade Center e al Pentagono ha iniziato ad impazzare su ogni mezzo di comunicazione.

L’11 settembre 2001 è una ferita sempre aperta nel cuore degli Americani (e non solo), e anche quest’anno le consuete celebrazioni rituali avranno luogo, nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in atto. 

Presenti alle commemorazioni saranno solo le famiglie delle vittime. Niente palchi, ma tanti distributori di igienizzante per le mani. La tradizionale lettura dei nomi delle vittime avverrà in streaming, mentre restano invariati – anche se a seguito di qualche agitazione – i due fasci di luce che evocano le distrutte Torri Gemelle e il suono delle campane per ognuno degli attacchi terroristici che quel giorno sconvolsero gli Usa e il mondo intero.

Per la ricorrenza, dopo sei mesi di chiusura, sarà riaperto il Museo dell’11 settembre, anche se l’accesso sarà riservato alle sole famiglie delle vittime. «Diciannove anni fa, sotto un cielo azzurro – si legge sul profilo Twitter del 9/11 Memorial & Museum -, 102 minuti cambiarono le nostre vite per sempre. Il venerdì 11 settembre, guidiamo la nazione e il mondo nell’osservare il 19esimo anniversario degli attentati del 2001 e vi chiediamo di unirvi a noi per commemorare».

Due cerimonie si terranno presso la piazza commemorativa dell’11 settembre e un angolo vicino al World Trade Center. Il vicepresidente Mike Pence sarà presente ad entrambe; il presidente Donald Trump e lo sfidante democratico Joe Biden si recheranno al Flight 93 National Memorial in Pennsylvania.

Il progetto di quest’anno infatti ha previsto una sorta di bilanciamento delle commemorazioni, nei tre siti dove si schiantarono gli aerei dirottati: New York, il Pentagono e un campo vicino a Shanksville, in Pennsylvania.

«19 anni dopo, il nostro account è dedicato a ricordare i nostri fratelli e sorelle caduti nell’11 settembre», ha scritto intanto su  Twitter la polizia di New York pubblicando le foto dei 23 agenti morti nel crollo delle Torri Gemelle. «Il 9/11 Tribute in Light serve come promemoria delle vite perse in quel tragico giorno».

E in un secondo Twitter: «In questa notte di 19 anni fa, migliaia di americani hanno dato il bacio della buonanotte ai loro cari per l’ultima volta, inclusi 23 agenti di polizia di New York, 343 vigili del fuoco e 37 ufficiali dell’autorità portuale di New York».

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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